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FUNERALE LUCE DE ANGELIS
AGOSTINO BELCASTRO 17 agosto 2010

Una folla immensa ha voluto rendere l’estremo saluto a Luce De Angelis, la vecchia pioniera socialista deceduta il giorno dopo aver tagliato il traguardo dei 100 anni. La città di Brancaleone si è stretta intorno alla bara per tributarle gli onori dovuti. La gente ha accompagnato la salma di Luce De Angelis sui cui volti si leggevano i segni della commozione e del rispetto perché in fondo, la “signorina Luce”, era un’amica di tutti. Non per niente, nel lontano 1952, è stata eletta a furor di popolo, consigliere provinciale di Reggio Calabria ottenendo un ottimo risultato. E’ stata la prima donna in Italia ad occupare un seggio in seno ad un consiglio provinciale e la terza nel Paese per aver conseguito cariche elettive. La passione per la politica l’ha eredita dal padre Vincenzo, medico, poeta, filantropo, massone e fondatore del partito socialista in Calabria. La giovane Luce ha avuto un coraggio da leone candidandosi nel Collegio Palizzi-Bova riuscendo a spuntarla nonostante “corressero” in altre liste due candidati locali di cui uno fortemente sponsorizzato dalle Logge dell’epoca. Alla fine entrambi sono stati eletti. La signorina Luce ha svolto il suo mandato amministrativo in maniera encomiabile, dal 1952 al 1956, nonostante i numerosi fattori negativi radicati nel tessuto sociale di una provincia afflitta da tanti problemi e mille contraddizioni. La pioniera delle donne calabresi in politica, col suo coraggio e senza dare tanto peso, ha aperto in quel periodo un solco per le generazioni future. Non erano tempi facili per la condizione femminile se si pensa che solo verso gli anni sessanta si andò progressivamente affermando il principio della parità dei sessi in senso socio-culturale. Da quell’evento storico molta acqua è passata sotto i ponti. In piu’ di mezzo secolo di vita repubblicana, in una società dominata dal progresso tecnologico, la donna è riuscita a conquistarsi sempre nuovi spazi vitali soprattutto in un mondo del lavoro decisamente competitivo riuscendo, anche, ad assolvere regolarmente le tradizionali responsabilità familiari. Ebbene, la lady di ferro, nel corso del suo mandato, si è imposta all’attenzione dell’opinione pubblica per spirito di servizio e disponibilità verso la gente. Non solo. Col tempo, man mano che i colleghi consiglieri la conoscevano meglio, si è fatta volere bene per le sue alte qualità umane e morali .Essendo l’unica donna in un mondo governato da soli uomini è diventata ben presto la beniamina di tutti. L’Amministrazione Comunale di Brancaleone guidata dal Sindaco Francesco Moio e da numerosi membri della Giunta ha partecipato alle esequie funebri officiate nella Chiesa Parrocchiale della cittadina jonica reggina dal parroco don Domenico De Biasi. Infine, Memma Romano, ex sindaco di Brancaleone e Pino Fava, scrittore e giornalista, hanno tratteggiato il profilo e la vita terrena di Luce De Angelis.